Corsi di musica a Milano e provincia
L E Z I O N I D I M U S I C A . I T
LEZIONI DI PIANOFORTE JAZZ
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Il suono: concetto di suono. Rapporto martelletto-corda. Tipologie di suono ottenibili al pianoforte. La riconoscibilità del suono in T. Monk, M. Tyner, ecc. Le diversità sonore di B. Evans, R. Garland, ecc. Esempi discografici. Intervalli: concetto di intervallo. Intervalli semplici e composti. Intervalli maggiori, minori, aumentati, diminuiti e giusti. Rivolti degli intervalli. Circolo delle quinte. Le scale: concetto di scala nel sistema occidentale moderno. Scale maggiori e relativa formazione. Denominazione dei suoni di una scala. Scale minori e relativa formazione. Scale greche. Triadi: concetto di triade. Triadi maggiori, minori, diminuite e aumentate. Rivolti di triadi. Triadi a parti strette e in posizione lata. Moto e legame armonico. Sigle anglosassoni: denominazione internazionale degli accordi. Esercizi di lettura a prima vista di sigle. La settima: accordi a 4 parti. Accordi maggiori con settima maggiore o minore. Accordi minori con settima maggiore o minore. Rivolti negli accordi di 4 suoni. Armonizzazione a 4 parti delle scale maggiori e minori. Armonia funzionale: relazione accordo-scala. Esempi di utilizzo. La nona: accordi a 5 parti. Analisi dell'accordo di nona. Armonizzazione a 5 parti delle scale. Rivolti degli accordi di nona. Prime microstrutture: “Turnaround”. Concetto di cadenza. Le cadenze finali e sospese. Formule di cadenza. Analisi di diverse forme di turnaround. Individuazione del turnaround in varie strutture armoniche. Lettura di melodie preesistenti (non modulanti) con relativa analisi melodica e armonica: individuazione dei centri tonali, periodi tensivi, sezioni, cadenze. Primi approcci improvvisativi mediante l'uso della scala maggiore. Esempi discografici. La pronuncia jazzistica: il “suonare avanti” e il “suonare indietro”. Esempi discografici di queste modalità esecutive. Il senso dello swing e l'analisi ritmica delle frasi. Il blues e le A-A-B-A: origini del blues. La relazione blues-musica del ‘900. Blues arcaici. Il blues dopo C.Parker. Blues oltre 12 misure? Improvvisare sul blues. Esempi discografici. La canzone americana e il contributo di Tin Pan Alley. Analisi delle sezioni e del testo. Approfondimenti su G.Gershwin, C.Porter, I. Berlin, R.Rogers-L.Hart, ecc. Contributi dal Sud America: A. C.Jobim. Esempi discografici. L'undicesima: accordi a 6 parti. Costruzione di un accordo a 6 voci. Rivolti. Gli accordi -sus4. Parti strette e parti late. La tredicesima: accordi a 7 parti. Formazione di un accordo a 7 voci. Rivolti. Accordi alterati e tecniche di alterazione. Parti strette e parti late. Disposizione dei voicings omettendo la tonica. Gli accordi quartali. I so what-chords. Upper-structures. Block-chords. Left-hand voicings. Tecniche di collegamento delle parti. Esempi di applicazione in diverse strutture armoniche. Esempi discografici. Modulazioni: concetto di modulazione. Tecniche di modulazione. Analisi di strutture armoniche modulanti. Improvvisazione su progressioni semplici modulanti. I “Rhythm changes” ovvero l'eredità di G.Gershwin: analisi di “I got rhythm”. Il “Rhythm changes” dopo C.Parker. Approcci improvvisativi. Esempi discografici. Le sostituzioni: concetto di sostituzione. Il tritono. Le sostituzioni applicate al turnaround. Esempi discografici. Studio del repertorio jazzistico intervenendo creativamente sui parametri dei brani:
- Ritmico: interpretazione ritmica del tema. Cambiamenti ritmici delle note costituenti il tema.
- Melodico: reinterpretazione melodica del tema. Timbro-parola: libero utilizzo degli intervalli.
- Armonico: riarmonizzazione del tema. Arricchimento degli accordi esistenti. Mettere in discussione le progressioni e le funzioni.
- Metro: verificare la corrispondenza metrica del brano e agire liberamente all'interno dei periodi.
L'improvvisazione: costruzione del solo a livello teorico-pratico. Aspetti di coerenza col tema base. Utilizzo di frammenti melodici, ritmici e armonici del brano. Sviluppo personale di tali frammenti. Aspetti di creatività estemporanea apparentemente non connessi al tema o in contrasto con esso. Aspetti connessi a parametri quali la dinamica, la spazialità, la timbrica, l'orchestrabilità. Aspetti connessi con l'inquadramento storico del brano esaminato. Lavoro su singole idee (melodiche, armoniche, ritmiche), reso comprensibile agli altri membri del gruppo musicale che possano così intervenire contrappuntandole. L'improvvisazione tematica: sviluppo improvvisativo sul tema. Studio di soli dei maestri che praticano tale tipologia improvvisativa. Esempi discografici. I modi e il loro utilizzo nel jazz: concetto di modalità. Indagine storica sul modale: G.Russell, M.Davis, J.Coltrane,ecc. Brani a struttura modale: analisi dei brani più significativi. Riferimenti discografici. L'improvvisazione modale: improvvisare usando i modi. Studio del solo di M.Davis su “so what”. Riferimenti discografici. Modalità all'interno della tonalità: applicazione dell'approccio modale su varie strutture armoniche. L'improvvisazione quartale: costruzione del solo mediante l'enfatizzazione di intervalli di quarta. L'approccio di Mcoy Tyner. Riferimenti discografici. Esercizi progressivi per lo sviluppo del bagaglio ritmico e melodico. Armonizzazione di canto dato. Melodizzazione di progressione armonica data. Il be-bop ovvero l'eredità di Charlie Parker: analisi del linguaggio. Cenni storici sul periodo e sui protagonisti. Studio di alcuni dei brani più significativi. Pratica di improvvisazione boppistica su strutture armoniche. Il pedale armonico: concetto di pedale. Utilizzo del pedale all'interno della tonalità. Analisi di diverse composizioni di J.Coltrane che prevedono parti con pedale. Coltrane's changes: analisi delle progressioni coltraniane. “Giant steps”. Lo sviluppo e l'elaborazione dell'armonia boppistica. Applicazione dei cambi armonici di Coltrane a strutture armoniche che non li prevedono. Riferimenti discografici. L'accompagnamento: tecniche di accompagnamento. Analisi degli stili di accompagnamento dei grandi pianisti. Differenze tra l'accompagnare uno strumentista o una cantante. L'accompagnamento all'interno di varie formazioni, dal duo alla big band. L'accompagnamento atonale. Riferimenti discografici. Politonalità: slash chords. Ricerca di soluzioni armoniche mediante l'uso di triadi sovrapposte. Riconducibilità dei slash chords alle altre tipologie accordali. Studio sulle possibilità di utilizzo. Rapporti slash chords-improvvisazione. Poliritmia: approfondimenti ritmici. Figure ritmiche regolari e irregolari. Approccio ritmico nell'improvvisazione e nell'accompagnamento. Lo stile di John Taylor e di Herbie Hancock. Supporti discografici. Il contrappunto e il moto delle parti interne: tecniche di utilizzo nel solo e nel comping. Lo stile di Bill Evans e di Keith Jarrett. Le strutture anomale: analisi di composizioni strutturate senza la suddivisione metrica delle classiche otto battute. Studio di brani di Charles Mingus, Ornette Coleman, ecc. L'improvvisazione atonale e la logica del free jazz: analisi dell'approccio improvvisativo in un contesto free. Abbattimento delle cesure del chorus nell'improvvisazione: costruzione del solo in maniera unitaria evitando di far sentire la chiusura del giro armonico. Esempi discografici. La composizione: approcci compositivi partendo da giri armonici di noti standards. Tecniche compositive. Lo sviluppo dell'idea. Abbattimento delle strutture: la “solo performance”: esercizi di improvvisazione a mani separate. Esercizi improvvisativi a mani unite a tempo limitato. L'improvvisazione libera a tempo indeterminato. Il trio e la rivoluzione di Bill Evans: analisi della rivoluzione evansiana nel concepimento della formula del trio. Differenze all'interno dei grandi trii della storia, da Art Tatum a Brad Meldhau. Alla ricerca del proprio stile.
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